Nutriamoci di…

Descrizione: Il progetto di educazione ambientale e alimentare “Nutriamoci di…”, coordinato dal CEAS Il Cielo di Indra, è stato promosso dall’Istituto Comprensivo “A. Busciolano” di Potenza e finanziato dalla Regione Basilicata. Il CEAS Il Cielo di Indra, oltre a coordinare il progetto, è stato responsabile del percorso laboratoriale, rivolto alle classi quarta e quinta dei plessi di Santa Maria e Giuliano, e degli incontri formativi per insegnanti e genitori.

Anno: 2016

Luogo: Potenza

Il progetto era finalizzato a imbandire una tavola sana, sostenibile e giusta con cibi di qualità, prodotti nelle vicinanze, nel rispetto dell’ambiente, del lavoro e in generale della persona.
Tutti gli incontri sono stati affrontati attraverso una metodologia in parte ludica/laboratoriale e in parte frontale, interattiva e supportata dall’intervento della nutrizionista Roberta Tolve, che ha fornito a bambini, insegnanti e genitori alcuni strumenti e informazioni utili per un’alimentazione sana, sostenibile e giusta.
Gli incontri con gli alunni si sono svolti con cadenza settimanale e sono stati costruiti intorno ai seguenti temi:

  • La nostra tavola oggi
  • Quanto, quando e cosa mangiare
  • Gli alimenti visti da vicino
  • Sani, sostenibili, giusti …della nostra terra.

Durante gli incontri abbiamo osservato le nostre abitudini alimentari, imparato a leggere le etichette di alcuni prodotti alimentari, iniziato a usare il diario alimentare, sperimentato un gioco nuovo “Nel pasto giusto” appositamente pensato per questo progetto, ricercato materiale sulle produzioni locali e cibi di qualità (Miele lucano, Olio del Vulture, Treccia dura, Strazzata di Avigliano e Carchiola, Fagiolo rosso scritto di Pignola, Cavolfiore della Valle dell’Ofanto e Marroncino di Melfi), abbiamo conosciuto e osservato delle riproduzioni di opere d’arte aventi come tema il cibo
Durante gli incontri formativi rivolti agli insegnanti e alle famiglie sono stati affrontati i seguenti temi:
Comportamenti quotidiani scorretti. Il buon esempio a tavola
Varietà e qualità dei cibi. Lo spreco alimentare
Gli incontri con gli adulti sono stati divisi in due parti, la prima parte laboratoriale, in cui i partecipanti sono stati coinvolti in un’esercitazione pratica e una seconda parte più teorica, che ha visto l’intervento della biologa nutrizionista per l’approfondimento di alcuni argomenti.
I partecipanti sono stati invitati a confrontarsi sui temi attraverso una metodologia partecipata. Sono stati coinvolti nell’analisi sensoriale di alcuni prodotti alimentari, nella compilazione di schede. Hanno assistito alla proiezione di alcuni filmati e sono stati stimolati attraverso gli interventi della nutrizionista.

La tavola sospesa
La tavola sospesa è il lavoro che sintetizza il percorso realizzato. E’ un lavoro collettivo, ideato dagli operatori del CEAS Il Cielo di Indra, realizzato insieme agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Busciolano”, con il supporto del CEAS La luna al guinzaglio. Si ispira all’opera “Giornali” del designer italiano Piero Fornasetti, esposta nel 2013 nella terrazza Martini in piazza Diaz a Milano. Prendendo spunto da questa originale opera, la nostra tavola è stata imbandita con stoviglie di materiali riciclati, rivestite totalmente o in parte di giornali quotidiani appositamente creati, con le notizie trovate circa i prodotti locali, le caratteristiche, le origini, le proprietà.
La tavola è il risultato finale di un’esperienza formativa e laboratoriale che vede il cibo e l’arte protagonisti. Non si tratta di una tavola qualsiasi, ma insolita, particolare e originale per le sue caratteristiche formali e per i contenuti, una tavola che invita a porsi delle domande e a riflettere sulle proprie abitudini alimentari.
La nostra tavola non ha gambe, è sospesa da terra e realizzata con materiale riciclato e anziché poggiare a terra è ancorata al soffitto, per permettere al visitatore di guardarla sotto/sopra.
Solitamente siamo abituati a pensare alla tavola come a un piano orizzontale che poggia a terra, su quattro o più piedi, sulla quale si dispone il cibo e intorno alla quale ci si siede per consumare i pasti. La tavola che abbiamo realizzato insieme è una tavola sospesa, leggera, che si guarda e si fruisce in due sensi, sia sotto che sopra, arricchendo così i punti di osservazione. Sulla “pagina” inferiore sono state incollate le etichette dei prodotti consumati quotidianamente, portate dai bambini, in modo da creare una sorta di tovaglia/tappezzeria.
Questa parte costituisce il punto di partenza del progetto, i comportamenti da correggere e le abitudini da “rovesciare”. In tal senso, sul lato superiore della tavola sono state invece “apparecchiati” i contenuti della giusta e sana alimentazione.
La tavola così realizzata e sospesa permette ai fruitori di guardarla da sotto, come spesso fanno i bambini quando giocano a nascondersi sotto i tavoli e può essere un luogo di conoscenza e di incontro. La tavola funge anche da luogo di memoria: archivio di informazioni circa i prodotti del territorio, di storie legate alla produzione di cibo. La tavola ha delle sedute colorate, fatte con cuscini di stoffa disposti a terra, per sottolineare l’importanza di “mangiare a colori” e in particolare di quanto è importante assumere cibi blu/viola, verde, bianco, giallo/arancio e rosso, definiti i colori del benessere.
Abbiamo voluto così guardare le nostre abitudini consolidate e, a volte, poco sane da un’altra prospettiva, scoprire cosa “si nasconde” dentro gli alimenti che acquistiamo e consumiamo, conoscere la storia di alcuni prodotti locali.

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