Punto di partenza

Parco Nazionale del Pollino
Poco più di 180.000 ettari, 56 comuni: 32 in provincia di Cosenza, 22 in provincia di Potenza e 2 in Provincia di Matera. Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d’Italia, capace di offrire al visitatore i paesaggi più svariati. È un gruppo montuoso, confine e al tempo stesso trait d’union, tra Basilicata e Calabria, nel cuore del Mediterraneo; regno del pino loricato, del lupo, e dell’aquila reale. Il suo nome deriva probabilmente da “Mons Apollineus”, monte del dio Apollo, per la sua grande varietà di erbe officinali. Dallo Ionio al Tirreno l’orizzonte incontra il mare, dalle alte quote alla realtà diffusa del paesaggio antropico; un gruppo montuoso straordinario dove miti, storia e leggende si intrecciano in uno scenario naturale multiforme e affascinante. Un luogo dove ancora resistono nuclei di cultura, lingua e tradizione arbëreshe (italo-albanese), accanto ai segni archeologici delle dominazioni che vi si sono succedute nel corso dei secoli. Visitare il Parco Nazionale del Pollino diventa così un’esperienza che mette insieme più ragioni: trovare una natura insolita e per molti aspetti ancora selvaggia, confrontarsi con la cultura, gli usi, il folklore delle genti meridionali, conoscere un’area protetta tesa a valorizzare le proprie risorse e capace di offrire al visitatore innumerevoli possibilità per godere di una vacanza all’insegna della bellezza paesaggistica, del gusto della scoperta, del piacere del tempo ritrovato.

1° giorno

30 maggio 2019 | Riserva Naturale Orientata di Bosco Magnano e il Torrente Peschiera

San Severino Lucano PZ

Ore 9.00 Ritrovo a Latronico PZ e spostamento in autobus
Ore 9.45 Inizio cammino lungo il Torrente Peschiera
Bosco Magnano si caratterizza per la dominanza di faggi con mescolanza di cerri e carpini. Il bosco si snoda lungo il tratto del torrente Peschiera, affluente del fiume Frido e biotopo di notevole importanza per la presenza, nelle sue acque, della lontra e di numerose altre specie. Durante il cammino avremo modo di vedere l’area di reintroduzione del Cervo.

2° giorno

31 maggio 2019 | Calanchi

Aliano MT

Ore 9.00 Spostamento in autobus verso Aliano MT
Ore 10.30 Inizio cammino lungo i Calanchi e le strade del paese dove visse Carlo Levi.
Un itinerario nel paesaggio lunare dei calanchi, un fenomeno legato all’erosione del terreno che dà vita a panorami molto suggestivi e che si produce per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose. Tappe del percorso saranno i luoghi dove Carlo Levi trascorse il suo esilio, fino ad arrivare al cimitero dove egli stesso scelse di essere sepolto.

3° giorno

1 giugno 2019 | Riserva Oasi Bosco Pantano, foce del Sinni e Magna Grecia

Policoro MT

Ore 9.00 Spostamento in autobus verso Policoro
Ore 10.00 Inizio cammino nel Bosco Pantano di Policoro
La Riserva Oasi del WWF Bosco Pantano è una delle ultime foreste planiziali (in pianura) del Mediterraneo. Il suo territorio è caratterizzato da aree boschive, sabbiose, acquitrinose e dalla macchia mediterranea. Percorrendo i suoi sentieri è possibile imbattersi in ricci, lepri, istrici e tassi oltre che in numerosi uccelli migratori. La costa è frequentata, inoltre, dalla tartaruga Caretta Caretta. La riserva è caratterizzata dalla presenza del fiume Sinni che nasce dal Monte Serra Giumenta (m 1518), sul gruppo del Monte Sirino, e dopo aver attraversato le province di Potenza e Matera, sfocia nel Golfo di Taranto. Il fiume attraversa, proprio nel suo tratto finale, il bosco di Pantano.
Herakleia, attuale Policoro, fu fondata nel VI secolo a.C. sulle ceneri della colonia di Siris. Oggi ospita un Parco Archeologico in cui sono visibili le rovine del tempio dedicato a Demetra e del regolare impianto urbanistico della città nei pressi della quale si svolse la famosa battaglia tra Pirro e i Romani.

4° giorno

2 giugno 2019 | I Sassi e i siti rupestri di Matera

Matera

Ore 9.00 Spostamento in autobus verso Matera
Ore 10.00 Inizio cammino nel Sassi.
L’itinerario si snoda nel famoso Sasso Caveoso percorrendo i vicinati e le necropoli medioevali. Un cammino nella storia che ha caratterizzato la vita della vecchia città di Matera. Durante il cammino sarà possibile visitare chiese rupestri, ambienti della civiltà contadina completamente scavati nella roccia, vedere le case grotte, i vicinati, la murgia e il canyon della Garavina

Punto di arrivo

Matera
È una città millenaria, tra le più antiche del mondo, con oltre 10.000 anni di storia. Le grotte rupestri, la rocciosa murgia materana e alcune abitazioni primordiali dei Sassi raccontano di insediamenti antichissimi. Nel tempo, Matera è stata abitata da diverse etnie e monaci che si sono stabilizzati e hanno iniziato a caratterizzare il volto di questo luogo dal fascino indescrivibile. Dalle cavità naturali scavate dal vento e dalla pioggia di altri tempi, alle prime grotte scavate dall’uomo che scoprì quanto fosse facile plasmare il materiale di calcarenite della roccia dei Sassi.
Da qui sono nate vere e proprie abitazioni sotterranee, nella pancia della madre terra. E sulle cavità iniziarono le prime abitazioni costruite sempre con tufi sottratti alla roccia locale nelle cave di pietra. Una bizzarra architettura ha delineato una rappresentazione anomala di costruzioni incasellate le une nelle altre dando vita a un vero e proprio groviglio di vicoli e piccoli vicinati, dove il tetto di una casa diventava pavimento della sovrastante. Un gioco di intrecci che ha incuriosito molti studiosi. Il sistema idrico della raccolta delle acque è stato uno degli elementi che ha contribuito a far assegnare a Matera il titolo di Patrimonio Mondiale Unesco.

Per info sulle modalità di partecipazione e il programma dettagliato scrivere a info@artepollino.it, tel 0973859455