Bellezza mia!

L’emigrazione, la mancanza di lavoro, l’invecchiamento della popolazione e l’abbassamento del tasso di natalità, lo scoramento delle persone che vedono la vita svolgersi in altri luoghi, ritenendosi geograficamente e moralmente marginali, sono tutti fattori che insieme contribuiscono allo spopolamento e a quello stato di agonia che oggi registriamo nei piccoli centri dell’area sud della Basilicata.

Questo stato di cose ci ha fatto pensare alla necessità di una strategia di rinnovamento e sviluppo. Oltre alle risorse naturali, che rappresentano la prima ricchezza delle aree come la nostra, e prima ancora di mettere a punto programmi di sviluppo turistico, è urgente pensare a come ri-attivare la comunità, ri-animarla per vincere l’inerzia che si sta diffondendo, per ri-accendere lo sguardo sulle tante opportunità, che pure esistono nelle nostre realtà e, coscienti di questo, osare inventare e sperimentare forme inedite di convivenza.

Come dimostrano gli studi e le proposte a livello nazionale sulle aree interne, questi piccoli centri (che rappresentano gran parte del territorio italiano) hanno una chance che si chiama innovazione, ovvero cultura, ecologia, welfare. Una chance da poter giocare per sé, per il benessere di chi ci vive, ma da offrire anche a chi desidera “fuggire” dalla città, ormai diventata invivibile.

Il primo passo consiste nel mettere in atto tutte quelle condizioni che possono favorire il contatto dei cittadini con la cultura, la natura, ravvivare le relazioni all’interno della comunità, la condivisione della bellezza, il confronto su temi importanti.

Bellezza mia! vuole essere questo.

L’avvio della rigenerazione, della rinascita della nostra area mediante lo strumento nobile che è la cultura.

Un centro culturale diffuso sul territorio, all’interno del quale creare opportunità di apprendimento, di dialogo e scambio, riaccendere e socializzare l’intelligenza collettiva, uno spazio in grado di generare bellezza, diffondere cultura e divulgare conoscenza dove la contemporaneità si abbevera dal passato e dalla tradizione che, a loro volta, vengono riletti con gli occhi della modernità.

Un laboratorio di comunità permanente all’interno del quale imparare a partecipare alla vita comunitaria, a leggere il rapporto tra passato e presente, generare legami positivi, lavorare per formare una nuova cittadinanza attiva, nuove forme di vita sociale.

Esposizioni e allestimenti, concerti, spettacoli, poesia, lettura, incontri culturali, conferenze, workshop.