Del tempo fossile

residenza studio

Parco Nazionale del Pollino17-23 Settembre

Arte Pollino presenta il primo appuntamento di “Ka art”, un progetto co-prodotto dalla Fondazione Matera-Basilicata2019 e dall’associazione ArtePollino, collaborativo e partecipato per una cartografia corale della Basilicata, a cura di Katia Anguelova. Il progetto Ka art si svilupperà seguendo il tema Riflessioni e Connessioni, uno dei cinque argomenti base del dossier di candidatura che hanno portato Matera a divenire Capitale Europea della Cultura 2019. In questo contesto è stata pensata la residenza di studio, Del tempo fossile. Gli artisti coinvolti sono stati selezionati da Claudia Losi e Adrian Paci.

Visiting Professor: Claudia Losi, in collaborazione con Francesco Pedrini

Residenza studio con Silva Agostini, Bora Baboci, Camilla Salvatore, Cosimo Veneziano, Pleurad Xhafa

Silva Agostini, Bora Baboci, Camilla Salvatore, Cosimo Veneziano, Pleurad Xhafa svolgeranno una residenza come momento di ricerca e studio sotto la guida di Claudia Losi, in collaborazione con Francesco Pedrini, affiancati dall’associazione ArtePollino che li seguirà per l’intera settimana.

I cinque artisti sono invitati a conoscere, attraverso una serie di camminate e incontri, le caratteristiche geomorfologiche, antropologiche e storiche delle quattro valli principali del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino: la valle del Sinni, del Frido, del Sarmento e del Mercure.

Il punto di partenza è l’esperienza diretta dei luoghi e l’osservazione delle enclave linguistiche che, come alcuni elementi di faune e flore, sono sopravvissute più o meno adattandosi alle pressioni di tipo culturale ed ecologico.
Si propone una riflessione sul concetto di Tempo fossile, inteso come tempo della nostra memoria, fondamento della struttura-organismo, del singolo e della collettività. Uno strumento per leggere e immaginare i paesaggi stratificati che verranno attraversati col corpo e dallo sguardo.
Altra parola chiave della settimana di studio sarà “relitto”, inteso come ciò che rimane e sopravvive, in forme isolate o comunque limitate da situazioni e condizioni precedenti più ampie e generali: dalle specie relitte in biologia, ai paesaggi relitto in geografia e, infine, alle lingue relitte in linguistica.
Da queste esperienze e dall’incontro con studiosi, appassionati e realtà culturali attive sul territorio, gli artisti invitati restituiranno la loro esperienza nei mesi successivi per proporre un intervento che abiti questi luoghi.

L’associazione Artepollino, continua così a lavorare sul binomio arte e natura, cultura e territorio, proprio del Pollino, di Matera e dell’intera Basilicata.