Ka art

Per una cartografia corale della Basilicata

Progetto in co-creazione con Matera2019 Capitale Europea della Cultura

Il progetto di ArtePollino si propone di attivare un’ampia partecipazione sociale attraverso l’assoluta semplicità dell’atto del camminare, in una lenta, corale, immersione tra elementi naturali e umani.

Una coralità itinerante, migrante, tra reale, immaginario e memoria: la “fragilità” dell’arte, la volatilità delle parole e la forza del gesto proveranno a insinuarsi cautamente nel ricco crogiolo di culture che hanno abitato e abitano queste terre poco esplorate, a rigirarlo in superficie.

L’area sud della Basilicata, tra il Pollino e la città di Matera, sarà lo scenario di varie azioni che faranno emergere le ricchezze dei luoghi, depositeranno racconti estemporanei nel roccioso suolo dell’immaginario e nelle sue intricate radici di memorie. Tutto in continua sperimentazione, come un’opera aperta e in progress.

Il progetto intende riscoprire le potenzialità che questo territorio contiene, penetrare nell’immaginario umano e nelle memorie dei luoghi.

Il progetto punta a una rilettura del territorio, relazionale e interattiva, in cui l’immaginazione, la socializzazione, la condivisione del sapere, in un’ottica di scambio, diventano mezzi per trasformare la nostra esperienza del mondo.

Ka art

Per una cartografia corale della Basilicata

Progetto in co-creazione con Matera2019 Capitale Europea della Cultura

Il progetto di ArtePollino si propone di attivare un’ampia partecipazione sociale attraverso l’assoluta semplicità dell’atto del camminare, in una lenta, corale, immersione tra elementi naturali e umani.

Una coralità itinerante, migrante, tra reale, immaginario e memoria: la “fragilità” dell’arte, la volatilità delle parole e la forza del gesto proveranno a insinuarsi cautamente nel ricco crogiolo di culture che hanno abitato e abitano queste terre poco esplorate, a rigirarlo in superficie.

L’area sud della Basilicata, tra il Pollino e la città di Matera, sarà lo scenario di varie azioni che faranno emergere le ricchezze dei luoghi, depositeranno racconti estemporanei nel roccioso suolo dell’immaginario e nelle sue intricate radici di memorie. Tutto in continua sperimentazione, come un’opera aperta e in progress.

Il progetto intende riscoprire le potenzialità che questo territorio contiene, penetrare nell’immaginario umano e nelle memorie dei luoghi.

Il progetto punta a una rilettura del territorio, relazionale e interattiva, in cui l’immaginazione, la socializzazione, la condivisione del sapere, in un’ottica di scambio, diventano mezzi per trasformare la nostra esperienza del mondo.

Eventi in programma

Lungo il cammino si inserisce la forma festosa e collettiva della danza di Jérôme Bel che coinvolgerà professionisti e dilettanti provenienti dal territorio, creerà comunità temporanee con l’attenzione al rapporto tra corporeità e paesaggio, utilizzando la scena come piattaforma politica e sociale.

Gli artisti albanesi di Art House, e quelli italiani, selezionati e accompagnati da Claudia Losi e Adrian Paci, con la partecipazione dell’antropologo Matteo Meschiari, cercheranno, all’interno di un laboratorio/residenza, di ridefinire lo spazio di rappresentazione attraverso lo strumento del camminare nelle terre dove vivono, da cinque secoli, comunità arbëreshë.

La performance artistica sotto forma di cena collettiva di Lucy e Jorge Orta, coinvolgerà i partecipanti, ma anche i produttori del Pollino, in un’esperienza riflessiva e festosa sul cibo, elemento primario e simbolo dell’identità sociale.

Le scrittrici Elvira Dones e Melania Mazzucco, insieme a Marco Cazzato e Stefano Faravelli, e al Circolo dei lettori di Torino, attraverso il cammino ascolteranno e racconteranno il territorio e il paesaggio.

Eventi in programma

Lungo il cammino si inserisce la forma festosa e collettiva della danza di Jérôme Bel che coinvolgerà professionisti e dilettanti provenienti dal territorio, creerà comunità temporanee con l’attenzione al rapporto tra corporeità e paesaggio, utilizzando la scena come piattaforma politica e sociale.

Gli artisti albanesi di Art House, e quelli italiani, selezionati e accompagnati da Claudia Losi e Adrian Paci, con la partecipazione dell’antropologo Matteo Meschiari, cercheranno, all’interno di un laboratorio/residenza, di ridefinire lo spazio di rappresentazione attraverso lo strumento del camminare nelle terre dove vivono, da cinque secoli, comunità arbëreshë.

La performance artistica sotto forma di cena collettiva di Lucy e Jorge Orta, coinvolgerà i partecipanti, ma anche i produttori del Pollino, in un’esperienza riflessiva e festosa sul cibo, elemento primario e simbolo dell’identità sociale.

Le scrittrici Elvira Dones e Melania Mazzucco, insieme a Marco Cazzato e Stefano Faravelli, e al Circolo dei lettori di Torino, attraverso il cammino ascolteranno e racconteranno il territorio e il paesaggio. Al loro racconto si unirà quello di Erri De Luca.