Laboratori artistici

Mercurio Libera Giuliana

Porta la tua scuola nel 2019

Mercurio libera Giuliana è un gioco a squadre realizzato dall’associazione ArtePollino, nel 2014, insieme alle classi 4^A e 4^ B della scuola primaria di Rotonda (PZ) per il concorso “Porta la tua scuola nel 2019” a sostegno della candidatura di Matera a capitale europea della cultura.

L’opera è frutto di un lavoro collettivo, fatto a più mani, con il quale abbiamo voluto sottolineare l’idea che tutti noi potevamo contribuire a sostenere Matera nel suo percorso culturale, perché a concorrere non era solo la città dei Sassi, ma l’intera Basilicata, con la sua storia, le sue risorse naturalistiche, artistiche, gastronomiche, le sue tradizioni, i singoli cittadini. Per questo motivo abbiamo voluto lavorare insieme a tante persone e non limitarci all’ambito strettamente scolastico.
Il risultato di questo lavoro è un gioco composto da un arazzo fatto di tante mattonelle di stoffa riciclata cucite insieme, alcune di esse sono di colore arancione e riportano ricamate le iniziali dei Comuni che si incontrano sulla strada che da Rotonda porta a Matera.
Fra le mattonelle ce ne sono altre di colore bianco, che raffigurano alcune fra le risorse più importanti di ciascun paese, anch’esse ricamate.

Le località indicate sono le stesse che Mercurio, l’Elephas antiquus italicus del Pleistocene medio superiore (400.000 – 700.000 anni fa), rinvenuto nel 1982 nella Valle del Mercure e visibile nel Museo Naturalistico e Paleontologico di Rotonda, protagonista del gioco, deve attraversare per giungere a Matera e liberare Giuliana, il grande cetaceo risalente al Pleistocene inferiore (1 milione di anni fa), ritrovato nel 2006 presso la diga di San Giuliano e ancora rinchiusa a Matera, in grosse casse di legno. Mercurio vuole liberare Giuliana, farla uscire dalle casse e permettere a tutti di conoscerla. Per farlo dovrà partire da Rotonda, attraversare tredici Comuni della Basilicata, superare degli ostacoli fino a raggiungere Matera.

L’obiettivo del gioco è fare un viaggio insieme all’Elephas Mercurio, seguendo la strada che da Rotonda porta a Matera, per liberare Giuliana.
Ogni squadra tenterà di arrivare alla meta prima dell’avversaria, conquistando il maggior numero di località e portando dietro un “bagaglio di risorse” (in totale almeno venti).
Il ricamo e il lavoro di assemblaggio sono stati affidati alle donne di Rotonda, tutti gli altri strumenti del gioco sono stati realizzati dai bambini, con l’aiuto degli operatori dell’associazione ArtePollino durante i laboratori e di altre persone, al di fuori della scuola, alle quali è stato chiesto un supporto.
L’arazzo, insieme a tutti gli altri strumenti (ciottoli segnapunti, carte da gioco, dadi, bandierine, clessidra), è contenuto in una vecchia scatola/valigia di cartone, rivestita con la tecnica del decoupage utilizzando strappi di giornali.
Il lavoro è stato esposto all’interno della mostra curata da Antonio Catalano, dal 19 settembre 2014 fino alla fine di novembre all’interno dell’ex Ospedale San Rocco a Matera.


Laboratorio Artistico Parco Appenino Lucano

Laboratorio artistico nel Parco Nazionale dell'Appenino lucano Val D'Agri Lagonegrese

Divulgare e far conoscere la propria esperienza anche al di fuori del territorio del Parco del Pollino, è uno degli obiettivi fondamentali per l’associazione ed è l’occasione per creare momenti di dialogo, confronto e nuove relazioni, che sono alla base della crescita e dello sviluppo culturale e sociale.
Le “relazioni” sono state il tema del laboratorio artistico che l’associazione ha promosso nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, nato dalla collaborazione che l’associazione ArtePollino ha intrapreso con il Centro di Educazione Ambientale per la Sostenibilità “Il cielo di Indra”, e dalla visione condivisa che pone le relazioni alla base della crescita personale e le considera il percorso più efficace per risvegliare il senso di appartenenza e reciprocità con l’ambiente.

L’attività laboratoriale ha avuto come location l’ex Convento delle Benedettine di Marsico Nuovo, un complesso monumentale di grande pregio storico – artistico, un luogo dove arte, ambiente e animazione trovano il loro contesto ideale.
L’ambientazione scelta ha offerto un punto di vista suggestivo e ha permesso ai ragazzi di riflettere su quanto sia importante vivere in un’area protetta.

Il laboratorio si è svolto nei giorni 9 e 10 giugno 2011 e ha visto la partecipazione degli alunni del Liceo Scientifico “G. Peano” di Marsico Nuovo. Due giovani artiste lucane, Maria Carmela Milano e Marianna Vecchio, hanno invitato i ragazzi a sperimentare in modo originale e coinvolgente il linguaggio dell’arte collettiva e relazionale, per la realizzazione di un’installazione artistica costruita a più mani, che invita a riflettere sull’importanza dell’interdipendenza e sullo stretto legame che unisce tutti gli esseri viventi. Il manufatto frutto del lavoro di gruppo e non del singolo è l’esempio evidente di come la creatività sia un fattore di crescita, socializzazione e benessere.